Van der Poel vince la nona tappa del Tour de France; Pogacar mantiene la maglia gialla

Condizioni estreme e vittoria di tappa
La nona tappa del Tour de France, da Malemort a Ussel, è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme, con temperature che hanno raggiunto i 43 gradi. A causa di questa ondata di caldo eccezionale, la tappa è stata accorciata di 30 chilometri, riducendo il percorso a 155,5 km rispetto ai 185,5 km inizialmente previsti. Nonostante le difficoltà, i corridori hanno mantenuto una media di 46 km/h su un percorso con 3300 metri di dislivello.
Mathieu Van der Poel (Alpecin – Premier Tech) ha conquistato la vittoria di tappa, la sua terza affermazione in carriera alla Grande Boucle. L’olandese ha animato una fuga iniziale di otto corridori, poi ridotta a quattro, e ha battuto il norvegese Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility) nello sprint finale. Il gruppo principale è arrivato a 6 secondi di distanza, con Filippo Ganna (Ineos) che ha regolato lo sprint per il quinto posto.
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La questione del caldo e le reazioni dei corridori
Le temperature elevate hanno sollevato discussioni sulle condizioni di gara. Il leader della classifica generale, Tadej Pogacar, ha espresso la sua opinione riguardo alla necessità di modificare i calendari delle competizioni ciclistiche. In una conferenza stampa, Pogacar ha suggerito di evitare le gare nei mesi di luglio e agosto nelle località più calde, proponendo un calendario completamente diverso. Ha anche ipotizzato partenze anticipate, come alle otto o alle nove del mattino, o anche prima, per evitare il picco di calore.
Pogacar ha sottolineato che, sebbene il corpo possa adattarsi a svegliarsi presto per affrontare una tappa, le squadre professionistiche stanno già adottando misure sofisticate per gestire le alte temperature. Ha dichiarato che la sua squadra ha gestito il caldo in modo efficace, lavorando per mantenere il corpo fresco, e si è detto soddisfatto di come è andata la tappa. L’accorciamento della nona tappa è stata una decisione senza precedenti nella storia del Tour de France dovuta a queste condizioni.


Classifica generale e riposo
Nonostante le dinamiche della tappa, la classifica generale non ha subito variazioni significative. Tadej Pogacar ha difeso la sua maglia gialla, la sua 59esima, mantenendo un vantaggio di 2 minuti e 42 secondi su Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 3 minuti e 27 secondi su Del Toro. La tappa ha incluso diverse difficoltà come la Côte de Naves (2,3 km al 7,4%), il Suc au May (3,8 km al 7,7%), la Côte de la Croix du Pey (4,8 km al 6%) e il Mont Bessou (900 metri al 7,3%).
Dopo due giornate più favorevoli ai velocisti, il percorso tra Malemort e Ussel ha offerto un tracciato movimentato, ideale per i cacciatori di tappe. Il lunedì successivo alla nona tappa è stato il primo dei due giorni di riposo previsti, con la ripresa della corsa fissata per il martedì.
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Source: gazzetta.it