Alphadjo Cissè decisivo all’esordio con il Milan

Il Milan comincia da Alpha. E ora chi toglie Cissè? "Gioca in A come al campetto" - La Gazzetta dello Sport

L’esordio da sogno di Alphadjo Cissè

Alphadjo Cissè, il giovane talento con origini guineane, ha lasciato il segno nella sua prima apparizione con il Milan, decidendo la partita contro il Torino. Il suo gol, un controllo e un destro al volo, ha permesso ai rossoneri di conquistare la vittoria all’esordio stagionale. Cissè, che ha mostrato una notevole calma, ha segnato come se fosse abituato a decidere incontri di Serie A, nonostante i suoi diciannove anni.

Il giocatore era stato acquisito dal Milan a febbraio, per poi essere lasciato in prestito al Catanzaro e successivamente aggregato alla tournée estiva per accumulare esperienza. Tuttavia, Cissè ha rapidamente superato le aspettative, conquistando un posto da titolare già alla prima giornata. La sua prestazione ha messo in discussione la titolarità di giocatori come Pulisic, Diego Moreira e forse anche Leao.

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L’allenatore del Milan, Ruben Amorim, aveva espresso la sua ammirazione per Cissè in conferenza stampa, sperando che il giovane non si montasse la testa. Dopo la partita, Amorim ha elogiato la prestazione del numero 2006, affermando che sembrava il giocatore più esperto in campo. Cissè, dal canto suo, ha mantenuto un atteggiamento serafico e tranquillo anche dopo il gol, senza mostrare eccessiva esaltazione.

La partita e le parole del protagonista

Durante la partita contro il Torino, Cissè ha avuto un primo tempo che è stato descritto come normale, forse anche sottotono. Tuttavia, nella seconda frazione di gioco, ha cambiato il volto dell’incontro. Su assist di Rabiot, ha controllato il pallone e ha calciato di destro con morbidezza e immediatezza, senza esitazioni. Prima del gol, Cissè si era già reso pericoloso con un colpo di testa su cross di Chukwueze e con un cross deviato dal braccio di Vlasic, un episodio che non è stato sanzionato con un rigore ma che ha evidenziato la sua pericolosità per la difesa avversaria.

Al termine della gara, Cissè ha dedicato il suo gol alla famiglia e a coloro che gli sono stati vicini durante il periodo di infortunio. Ha espresso la sua felicità per la rete e, soprattutto, per la vittoria della squadra. Riguardo ai complimenti del suo allenatore, ha dichiarato che gli fanno piacere ma che è fondamentale continuare a dimostrare il proprio valore sul campo. Ha anche condiviso la sua emozione per l’esordio e il gol con il Milan, definendola un’emozione unica che non avrebbe immaginato nemmeno in sogno, e ha subito spostato l’attenzione sulla prossima partita.

Il percorso di Alphadjo al Milan

L’arrivo di Alphadjo Cissè al Milan è avvenuto in un momento concitato, alla fine del mercato invernale, circa sette mesi prima del suo esordio. Il PSV Eindhoven era molto vicino ad acquisirlo dal Catanzaro, avendo persino inviato un aereo per portarlo in Olanda per le visite mediche. Tuttavia, un intervento tempestivo di Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada ha bloccato l’operazione, portando Cissè al Milan in sole 24 ore.

Dopo l’acquisto, il Catanzaro ha mantenuto il giocatore per il girone di ritorno della stagione precedente. Questo periodo è stato complicato per Cissè a causa della rottura del tendine degli adduttori della coscia destra, un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tutta la seconda parte della stagione. Nonostante l’infortunio, il giovane si è ripreso completamente, dimostrando la sua resilienza.

Cissè è un trequartista sinistro, dotato di piede destro, che combina potenza, rapidità e tecnica. È un nazionale azzurro, nato a Treviso da genitori guineani. Ama i colpi a effetto, come dimostrato dai gol segnati con il Catanzaro. Paolo Sammarco, che lo ha allenato per due anni nella Primavera del Verona, ha sottolineato una caratteristica distintiva di Cissè: la sua capacità di giocare in Serie A con la stessa disinvoltura con cui giocherebbe in un campetto con gli amici, senza avvertire la pressione. Sammarco ha anche ricordato come Cissè, pur essendo più giovane dei suoi compagni, apparisse il più maturo in campo e come, una volta trovata la sua posizione da mezzala offensiva, abbia segnato ben 16 gol in un campionato. Fuori dal campo, Cissè è descritto come timido, di poche parole, con un bisogno fisico di avere sempre il pallone e una forte personalità, come dimostrato quando, dopo aver sbagliato un rigore contro il Genoa, si è ripresentato sul dischetto la settimana successiva contro l’Inter, segnando con uno scavino.

Source: gazzetta.it

Francesca Ricci è giornalista di Notizie Oggi Italia e si occupa di spettacolo, cultura, tecnologia e società, raccontando le storie che descrivono l'Italia di oggi.